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GUERNICA- PABLO PICASSO (APRILE 1937/GIUGNO 1937)

GUERNICA- PABLO PICASSO (APRILE 1937/GIUGNO 1937)
(Salvo Mazzaglia)

Sono a casa, sento improvvisamente dei rombi cupi sopra il tetto e dopo alcuni secondi, esplosioni in tutto il paese.
Grida, pianti, echi lontani di spari, i vetri delle finestre che esplodono in mille frantumi.
Esco di casa correndo, non capisco cosa succede, ma aperto l’uscio uno spettacolo devastante si presenta ai miei occhi.
Il carretto del vecchio carbonaio distrutto, il cavallo morente cerca di alzarsi nell’ultimo anelito di vita, gli occhi sgranati dal terrore.
Vicino a lui una donna impazzita tiene in braccio il figlioletto, morto.
Un toro in agonia scalcia nel vuoto, cercando di liberarsi dal giogo che lo soffoca, una colomba è caduta senza vita sul bordo della fontana mentre l’unica luce è data dal lampione, miracolosamente rimasto intatto.
Un presepe di dolore si apre ai miei occhi, là follia dell’uomo ha portato la morte nel mio paese, Guernica  …  ma ciò che mi fa più male è pensare che chi ci sta’ uccidendo è stato mandato da un mio fratello!
Questo è quello che ho visto e spero che il mio dipinto sia un monito per l’Umanità.
Catania 27 aprile 2020.

Guernica Pablo Picasso