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Ipazia di Charles William

Ipazia di Charles William – 1885
(Fiammetta Filaci)

“Verso il cielo è rivolto ogni tuo atto e quando tracciavi una nuova mappa, il tuo pensiero era rivolto ad aprire nuovi sentieri ai tuoi contemporanei”.
Sono stato tuo discepolo tuo amico, innamorato senza speranza. Mi hai insegnato a guardarmi dentro per osservare fuori con rigore matematico. Nessuno ad Alessandria potrà uguagliare la magnifica libertà di parola e azione, la cultura che elargivi con generosità. Tu aprivi le menti con la chiave della ragione. Ma eri donna e la nube dell’invidia e dell’odio era in agguato.
Tu la avvertivi, ma non ti sottraevi; eri fiera del tuo essere donna, delle tue scelte, del ruolo che rivestivi. Mia bella Ipazia, non è rimasto nulla del tuo bel corpo, trascinato fuori dalla lettiga da demoni inferociti, smembrato in un’orgia mistica di sangue, delirio, preghiere.
Perché tanta crudeltà? I tuoi occhi strappati dalle orbite gridano vendetta e saranno fari per tutte le donne che rivendicheranno la loro indipendenza e libertà.
Catania 3 maggio 2020
Ipazia