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La Tigre di Antonio Ligabue 1995/1956

La Tigre di Antonio Ligabue 1995/1956
(Salvo Mazzaglia)

 

È arrivato il circo!!
Gridavano i bambini, correndo felici tra le campagne assolate.
Un evento da ricordare quel tendone a strisce bianche e rosse piantato appena fuori il paese.
I clown, gli acrobati, la donna cannone, ma soprattutto gli animali, che nessuno aveva visto se non sui libri di scuola o disegnati da qualche parte.
Cavalli, cammelli, Leoni, elefanti … chissà cosa vedremo e come saranno questi animali dal vivo.
Il mio amico Giovanni, davanti ad un bicchiere di vino in osteria, mi dice che ha venduto due galli magnifici per comprare due biglietti per il circo, ed un biglietto era per me!!
La notte non dormii per l’agitazione, aspettavo l’alba del giorno che sarei andato al circo con il mio amico Giovanni.
Siamo entrati nel tendone, l’aria calda odorava di paglia, sudore e sterco, ma appena il presentatore fece entrare i clown, tutto svanì nella magica atmosfera tra musica, risate, meraviglia per i funamboli e ammirazione per l’uomo forzuto.
Ma quando montarono la gabbia al centro, tutti si ammutolirono, i leoni cominciarono ad entrare facendo un po’ di paura a tutti con i loro ruggiti, anche se più che leoni sembravano gattoni smagriti … poi andarono via, il silenzio piombò sulla pista e si sentirono dei ruggiti diversi, profondi e terribili.
Spuntò lei, magnifica ed immensa, una tigre maestosa, dagli occhi infuocati e dai muscoli possenti, evidenziati dalle righe della pelliccia.
Girava nervosa per la gabbia, in cerca di qualcosa …o di qualcuno.
Improvvisamente si fermò proprio davanti a me, attratta forse dal mio viso o dal mio aspetto, così diverso dagli altri, si fermò a fissarmi, ci separava solo la gabbia ed 1 metro di spazio.
Io fissavo lei, attratto da quella bestia terribile e bellissima, memorizzavo ogni particolare, le dimensioni, gli occhi ed i denti aguzzi, le movenze …
Improvvisamente emise un ruggito potente, gonfiò le narici sporgendosi verso di me e apri le fauci enormi, mostrando i denti.
Io rimasi immobile, pietrificato dal terrore e dall’ammirazione per una bestia possente e bellissima.
Dipinsi tutta la notte, per paura di dimenticare qualche particolare.
Adesso è qui … per tutti voi!!
Catania 28 aprile 2020

La Tigre di Ligabue